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Ciao e benvenuti.
Mi chiamo Carla COLOMBO, sono una pittrice e scrivo di poesia, ma, poichè amo tanto l'arte , oltre al mio sito ed ai miei blogs che qui sotto vedete, ho aperto questa Galleria virtuale per dare spazio all'arte di altri artisti. A tutto il 2014 hanno esposto la loro arte su queste pagine virtuali quasi 100 artisti con diverse espressioni artistiche: pittura, scultura, poesia, musica, fotografia ed altro.
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MESE DI MARZO

IL MESE DI MARZO E' DEDICATO ALL'ARTE DI LILLO MAGRO

Lillo Magro

Lillo Magro

domenica 18 aprile 2010

...ED ALTRO ANCORA...

ed ora..



Inflorate petale de suflet - Antologia poetica ("Draghistea fundatia", Chisinau, 2008 - Moldova) in lingua romeno-moldava.


Le poesie sono tratte dalle opere (riportate nel presente sito) di Francesco Baldassi. L'ultima composizione: Un infiorato petalo d'anima, così come la selezione, l'impaginazione e la traduzione, con testo italiano a fronte, è opera di Valentina Corcodel.


Frunzele, Stelele - Antologia poetica (Biblioteca "Mesterul Manole", Chisinau, 2008 - Moldova) in lingua romeno-moldava.



Le poesie sono tratte dalle opere (riportate nel presente sito) di Francesco Baldassi.
l'impaginazione e la traduzione, con testo italiano a fronte, è opera di Valentina Corcodel.




































il VIDEO E LE FOTO QUI SOPRA TESTIMONIANO 
l'incontro del poeta  Francesco Baldassi  a Chisinau,
Moldova (in occasione della presentazione delle traduzioni della sua
poesia in lingua romena) con il pittore Timotei Batranu, con la
redazione del giornale letterario/artistico Literatura si Arta, con la
vedova di Grigore Vieru (il grande poeta moldavo deceduto l'anno scorso)
e con i due licei 'Mihai Eminescu' e 'Dante Alighieri'.


SE VOLETE :

CRONACA DI UN VIAGGIO
(cliccata qui sotto)

http://www.modulazioni.com/modulazione/moldova.doc

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CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO dell'ACCADEMIA INTERNAZIONE IL CONVIVIO - GIARDINI NAXOS (AUTUNNO 2009)
E' durante la premiazione del Concorso Internazionale Accademia Internazionale IL CONVIVIO a GIARDINI NAXOS - nell'autunno 2009 che ho conosciuto il poeta FRANCESCO BALDASSI  e la "Sua sposa" - così la definisce Francesco. una signora gentilissima dal dolce sorriso.
Ed è in quella occasione che Francesco è stato premiato col primo premio assoluto per il libro edito

1 )Baldassi Francesco, L’involucro del nulla, Roma;
Motivazione È una nutrita raccolta di poesie che rivelano stati d’animo complessi e raccoglimenti interiori dolorosamente tesi a scoprire e ad interpretare il mistero del reale nella sua complessità, nel suo manifestarsi in una dinamica accelerata che fagocita ogni giorno valori ancestrali posti da sempre alla base della vita. Essa si centralizza sul senso della solitudine disperata dell’uomo moderno, del vuoto esistenziale, del senso del nulla che gli nega la speranza e la “Luce", della conseguente precarietà e sfiducia in un presente insensato che ha lasciato per fretta o per insensatezza inaridire le radici vitali del passato e non riesce a proiettarsi in un futuro di orizzonti azzurrati. Solo nella parola poetica e nell’amore vissuto e donato, nell’accezione più alta e sublime, l’uomo potrà ricomporsi e ricomporre la vita in un mosaico di variegata umanità che centralizzi nel quotidiano i soggetti e non gli oggetti. Una nota di grande spessore è data all’opera dal ricorso continuo del poeta alla natura per estrapolarle simboli, analogie, metafore ben strutturate, piene di fascino, sinestesie e accostamenti sempre nuovi e imprevisti che realizzano, nella loro complessità armonica, elegante, musicale, versi di autentica poesia atti a far riflettere il fruitore e a indurlo a guardare la realtà con occhi nuovi e più attenti per viverla al meglio
Norma Malacrida

L'INVOLUCRO DEL NULLA
(Tabula Fati)






RECENSIONI SUL LIBRO

L'involucro del nulla. - Poesie (Tabula Fati 2008)

"...ho letto con particolare ammirazione e altrettanta emozione la sua raccolta poetica (e soltanto il titolo non mi convince del tutto). La sua poesia è profondamente riflessiva e concettuale, luminosa, intensissima: la sezione ‘Calma di nuda sostanza’ è, in particolare, bellissima. La leggo e rileggo con il migliore conforto di questa cupa e gelida stagione...". Giorgio Bàrberi Squarotti.

"Dal Simbolismo in poi l’essenza della poesia, il suo obiettivo assoluto, è sempre stato il mistero insito nelle cose. Con l’Ermetismo poi, almeno in Italia, la poesia ha cercato di farsi pura, proprio tenendo presente il discorso sull’assoluto, sull’inespresso: si parlò allora (siamo a metà del Novecento) anche di poesia assoluta. L’arte poetica veniva concepita come una forma di conoscenza e il suo linguaggio come l’estremo tentativo di dar voce all’inesprimibile, di evocare e rivelare il gran segreto dell’universo.
La poesia di Francesco Baldassi si situa in questo alveo, in quella corrente che tanto ha dato alla tradizione italiana contemporanea. I temi fondamentali sono quelli canonici della poesia pura: l’oltre, la vita come consunzione, il tempo che macera, l’amore che salva, e, soprattutto, il nulla, e l’idea che esso sia alla base di tutto. Il nulla, o meglio, il sentimento terribile del nulla è il punto di partenza della poesia di Baldassi che tenta, a volte disperatamente, a volte lucidamente, altre volte addirittura gioiosamente, di riempirlo, di dargli forma, di “vestire” la sua nudità.
Si tratta di una sperimentazione al contempo filosofica ed esistenziale che si realizza attraverso il poetare stesso, mediante cioè il canto e la musica dei versi".

Marco Tabellione

Il nulla alla base del tutto, 27-02-2009 di R. Montagnoli -

« La materialità del nulla, intesa ossimoricamente come presenza, è alla base di questa silloge di Francesco Baldassi. La ricerca interiore sui tanti perché dell'esistenza attuata attraverso un'analisi che lentamente scende in profondità per dare luce al buio assoluto della mancanza di conoscenza finisce per approdare al dubbio, mai risolvibile, che proprio ciò che noi chiamiamo nulla sia il fondamento del tutto. Il lavoro di Baldassi, prima ancora che poetico, è di natura filosofica e i versi sono la manifestazione attraverso la quale si snoda il percorso cognitivo al cui approdo certo non è possibile arrivare, in una ricerca dell'Assoluto, una sublimazione dell'innata spiritualità spesso ignorata e che si svela, pur non completamente, in itinere (Dammi luce, mio Dio / perché è il suo raggio che tesse / intera la trasparenza del mio sogno / e il cuore e il senso delle cose / che di te altissima / cantano impalpabile bellezza / e l'insondabile sereno / della palpitazione del mistero. /...). E' un tragitto intrapreso da tanti in un labirintico procedere che finisce con il riportare alla partenza senza risposte certe, ma con una consapevolezza di serenità tale da desiderare continuamente di riprovare (Quiete di dolce intimità. Nel cielo / gli astri travolgono il pensiero / d'essere esposti al vento / siderale. / Il giorno consuma il desiderio / di durare al di là della limitazione / per cogliere perfetta l'espressione / del compimento. / Tra gli alberi raccolti nell'aperto / spazio che modula il sentiero / della sorte, m'abbandono all'alito / del cuore. / In questa transumanza dalla terra / al cielo, stridulo stropicciare di cicale / scorta la vita nel suo percorso estivo / incontro / alla soglia assoluta della serenità.). Siamo indubbiamente, a livello poetico, nell'ambito della corrente ermetica, la più idonea per sviluppare un discorso filosofico di così elevata concettualità e Baldassi è consapevole che, per scelta e finalità, il mezzo appare il più appropriato per sviscerare, enunciare, proporre quest'opera la cui valenza, sotto ogni aspetto, è fuor di dubbio, raggiungendo livelli di eccellenza che ne raccomandano vivamente la lettura. »

ALCUNE POESIE 


Antica chiarità

Fermo è questo rumore e l’abbandono
dell’aria, che s’adagia sopra il suolo.

Delle stelle l’antica chiarità
fugge da cosmiche, remote lontananze,
incontro a un tempo
per sempre scomparso nell’ignoto.

E il cuore s’annulla in tanta
immensità che grava sugli umani.

Accogli nella tua soglia il mio sostare!

Per questa sorpresa di navigare assorto
dentro la dispersione della vita,
precipito nell’abisso universale.

E l’impossibile
mia nullità s’immerge
dentro la tua infinita densità
d’Amore


Annunzio mattutino


Il tepore adunate, amiche stelle!

E tutta la levità che copre il cielo
ammanti questa serenità del cuore.

L’annunzio mattutino della voce
scopre l’aurora. E l’albero

grande, avvolto dalla severità
dell’ombra, bramisce il suo respiro.

Nascerà, certo, da tutta l’assolata
quotidiana assiduità del tempo
il desiderio di attendere all’ascolto
della lamentazione
alitata dal vento tra le fronde.

E subito sulla pelle
s’accenderà una vastità profonda
di memorie che all’anima
ridonano il sapore
di viandante antico della terra.

Macerazione


I giorni si diradano nel tempo.

E cresce questa mia pensosità
che assimila il Creato nel profondo
scavato lentamente dalla vita.

Mi abbandono sorpreso / a questa identità
che chiama la Presenza
dalla vertiginosa altezza che frantuma
tutta la compattezza del mistero.

Il respiro dell’anima
è l’andare.

Ed ogni verso tradotto nello spazio
trafigge l’adolescenza della carne.

Ma il mio cammino scandisce la cadenza
della macerazione
e punta, alto,
nella condensazione cosmica del tempo.





CONTINUA...